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neo-laureati o studenti di scuole di moda
Rosa Ciccone
MUSUBI 2025
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MUSUBI — il nodo, il legame, la connessione — nasce dal simbolo giapponese che unisce natura e tecnologia, tradizione e innovazione. Le linee fluide del kimono si fondono con un’estetica globale e sostenibile: tessuti riciclati, fibre naturali e processi etici danno vita a un guardaroba circolare. Un gesto culturale che intreccia bellezza e responsabilità.
Eleonora Maccarone
Restanza
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Ispirata al concetto di restanza di Vito Teti, la collezione nasce dalla tensione tra chi parte e chi resta, tra memoria e rigenerazione. I costumi tradizionali dei borghi abbandonati diventano archivio visivo riletto in chiave contemporanea. Silhouette contrastanti e texture organiche evocano pietra e terra, mentre fiori essiccati ricamati sulla pelle trasformano lo scarto in materia viva e sostenibile.
Luna Rech
Armeron 2025
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Armeron nasce dal lutto per il nonno Atilio e dal desiderio di preservare le radici italiane dei nonni emigrati in Sudafrica. Tra legno, merletti e velluti, la collezione unisce memoria e materia: richiama i mobili e i dipinti del nonno, le tovaglie della nonna Mirella, e trasforma la nostalgia familiare in un omaggio contemporaneo alla propria eredità culturale.
Maria Giordano
PNEUMA – 2025
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La collezione si ispira alla teoria della crescita post-traumatica, unendo psicologia e mito attraverso la figura di Zefiro, dio del vento e della rinascita. Dai tessuti rigidi si passa a forme fluide e trasparenti, simbolo di resilienza e ricostruzione. L’accostamento di sete e stoffe riciclate celebra la rinascita del sé e della materia, trasformando la moda in linguaggio di metamorfosi.
Maria Palomba
AURA, 2025
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La collezione accessori F/W Aura nasce da una ricerca sulle materie e sulle tecniche artigianali, trasformando colore e texture in un linguaggio emotivo. Gli accessori diventano protagonisti di un racconto sensoriale, plasmati da pelli e tessuti naturali che si adattano al corpo. Le tonalità, studiate per evocare emozioni e tridimensionalità, uniscono tradizione e sperimentazione.
Andrea Di Giulio
POETICA DEL DUE 2025
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La collezione nasce da un’esplorazione intima della dualità, ispirata al legame viscerale con il fratello gemello. Tra opposti — conformità e rivelazione, maschile e femminile — il progetto unisce tagli sartoriali ottocenteschi e drappeggi fluidi. I materiali evocano memoria e intimità: lane d’archivio, maglie teatrali e pellami morbidi. Ogni capo è un frammento personale, un atto di svelamento più che di creazione.
Andrea Zorzan
Street Official Commander – FW26
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Street Official Commander è una collezione menswear che racconta i “soldati di strada”, ribelli contro un sistema corrotto e mossi da ideali di giustizia. Autoritari ma anticonformisti, tradizionali e moderni insieme, si esprimono in silhouette strutturate ma inusuali, realizzate con tessuti lontani dall’estetica militare classica.
Annamaria Marigliano
DIRTY PLEASURE 2025
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Dirty Pleasure esplora il piacere colpevole, irresistibile ma “sporco”, unendo sensualità, memoria e nostalgia. Ispirata all’officina del padre ai piedi del Vesuvio, tra olio, polvere e rumori metallici, la collezione celebra la bellezza ruvida del lavoro manuale. Un mazzo di carte napoletane ritrovato riaccende ricordi e diventa simbolo di memoria, emozione e identità.
Annarosa Telatin
MOSCA CIECA 2025
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Mosca Cieca indaga il rapporto intimo e contrastante con Milano, città delle apparenze. Come nel gioco omonimo, esplora il “vedere senza guardare”, il “toccare senza conoscere”. Tra copertura e rivelazione, pelle e tessuti nobili creano forme fluide e protettive. Una lavorazione acida del cuoio genera effetti tridimensionali, simbolo di vulnerabilità e identità urbana.
Barbieri, Censori
Equilibrio Aureo, 2025
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La collezione nasce dall’esplorazione della sezione aurea come equilibrio tra unicità, completezza e trasformazione. Ogni capo mantiene un’aura propria ma dialoga con l’insieme, unendo estetica e funzionalità. La pelle, simbolo di tradizione, è reinterpretata in chiave modulare e trasformabile, creando pezzi scomponibili, adattabili e in armonia tra loro.
Chiara D’Agostino
LIMEN – NO SEASON 24/25
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Limen racconta la rinascita spirituale come viaggio interiore ispirato al rito delle ceneri di tradizioni siberiane e indo-tibetane. Tre fasi simboliche — Fuoco, Cenere, Acqua — esprimono lotta, trasformazione e rinascita. Le forme passano da rigide a fluide, i tessuti uniscono forza e fragilità, e i toni minerali evocano il ciclo eterno tra distruzione e rinnovamento.
Erika Sciusco
L’Upupa ingioiellata 2025
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Dedicata a mia madre, la collezione racconta le mie radici, la mia crescita durante il percorso universitario nella moda e la mia passione per l’Asia orientale. Ogni outfit è caratterizzato da spille strutturali e decorative abbinate a elementi 3D ispirati a prodotti tipici della mia terra come pomodori, olive e taralli. L’upupa, simbolo di prosperità, e la lettura “da sinistra a destra” richiamano ricordi preziosi e il legame con la cultura orientale.
Farnia Salim
Take me home, 2023
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Take me home trae ispirazione dai ricordi di mio nonno nell’Iran degli anni ’70, esplorando la casa come sentimento e non come luogo. La collezione unisce memoria personale e nostalgia culturale, reinterpretando tappeti e motivi persiani in chiave contemporanea. Con patchwork e tessuti di recupero, celebra identità e artigianato senza tempo, trasformando la tradizione in design moderno e sostenibile.
Federica Fusco
divinity 2025
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Divinity di Federica Fusco esplora l’essenza divina della creatività umana, trasformando emozioni in couture scultorea. Ispirata a Eros, la collezione unisce fragilità e forza con strutture leggere ma architettoniche, realizzate da fili di nylon cuciti a mano. Le linee avvolgenti evocano legami tra corpo e spirito, desiderio e realtà, rendendo ogni abito un frammento poetico che dà forma al sogno interiore.
Regina Branca
Metamorphosis
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Metamorphosis è una collezione ispirata al mito di Aretusa nelle Metamorfosi di Ovidio, metafora di una mascolinità fluida. Realizzata al 90% in crochet, unisce sartoria e lavorazioni organiche in lana e seta, celebrando la trasformazione come libertà. Con filati deadstock, elementi riciclati e tecniche artigianali siciliane, la collezione valorizza sostenibilità ambientale e sociale, proponendo capi durevoli e rigenerabili.
Roberto Muscoso
37,75073°N 14,99409°E FW2025
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La collezione 37.75073°N 14.99409°E, ispirata all’Etna e al mare di Sicilia, esplora l’identità siciliana oltre gli stereotipi. L’estetica di villaggi, teste di Moro, carretti dipinti e vasi fioriti, si unisce al richiamo della storica corsa automobilistica Targa Florio. Oggetti come cinghie o attrezzi vari vengono inseriti in contesti inattesi, creando un dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Shreya
THE FLORIST
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The Florist reinterpreta la mascolinità fondendo silhouette tradizionali indiane con il tailoring contemporaneo. Drappeggi fluidi e strutture definite evocano vulnerabilità e forza silenziosa, ispirandosi alla serie di fotografie “Flower Men” di Ken Hermann. Tessuti come organza, nylon e ottoman diventano metafore di fragilità e resistenza, delineando un uomo moderno in cui sensibilità e grazia sono fonti di potere.
Elena Salviato
Connessioni in divenire, F/W 2025
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La collezione racconta un viaggio interiore alla ricerca di un equilibrio in continua trasformazione, simbolo del rapporto con l’altro. Dalle emozioni oscure dei nodi imbottiti e dei toni cupi, i capi si sciolgono progressivamente in reti dai colori vividi, esprimendo la rinascita e il fluire costante della vita.
Giacomo Sica
SUNRIDERS FW2025
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Sunriders di Giacomo Sica è un viaggio nella mascolinità, un tentativo di ridefinire la virilità oltre i miti tossici del mondo occidentale. Ispirata ai biker Harley, la collezione trasforma l’armatura in segno di rinascita: stivali oversize, strutture circolari e tessuti pesanti simbolizzano un uomo nuovo, fragile ma libero, in equilibrio tra morte nera, rinascita bianca e viaggio grigio.
Elijah Booth
WHEN I WAS YOUNG I WANTED TO BE A DANCER
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La collezione nasce dal sogno infantile di diventare ballerina, un desiderio mai realizzato ma sempre vivo nei ricordi di danze immaginarie sulle note dello Schiaccianoci. L’estetica si ispira all’eleganza ribelle di Rudolf Nureyev e alle opere materiche di Ines Seidel, che uniscono fili e carta in collage tattili di memoria e aspirazione.
Xintong Li
Modern Nomadic
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Modern Nomads nasce dal nuovo stile di vita di chi si muove tra città e natura, cercando sicurezza psicologica, libertà e identità estetica. Silhouette modulari e tessuti tecnici rispondono a esigenze di adattabilità ed esplorazione. Con materiali riciclati e durevoli, la collezione unisce funzione e moda, ridefinendo libertà e resilienza degli esploratori urbani contemporanei.
Zhang Yiru
nova rotta ss2025
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La collezione riflette il passaggio dall’infanzia all’età adulta, un percorso senza formule prestabilite ma guidato da regole personali. Crescere significa apprendere, definire i propri standard e avere il coraggio di dire “no” all’irragionevole. Non siamo lavoratori rigidi, ma individui in trasformazione, liberi di esprimere la nostra identità.
Alessandra Michelini
ECHOES OF CHANGE
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MOR/PHE è un progetto trasformabile che risponde con consapevolezza a sovrapproduzione e mode effimere. Grazie a un sistema modulare brevettato, ogni borsa genera oltre 2.600 configurazioni da 800 pezzi fisici: non moltiplicazione di oggetti, ma di possibilità. Nato dalla visione di Alessandra Michelini, unisce design e filosofia wabi-sabi, offrendo un accessorio che evolve con chi lo indossa.
Sara Lucia Hotu
THE FIFTH NIGHT
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Ispirata a Le notti bianche di Dostoevskij, la collezione racconta l’incontro tra un sognatore solitario e Nastenka, sospeso nella luce irreale di San Pietroburgo estiva. Otto look narrano quattro notti di amore e perdita: dalle speranze alla delusione. Le silhouette restano costanti, mentre il copricapo muta, riflettendo l’evoluzione emotiva del protagonista.
Sofia Popova
“Rare dream on a summer night” 2024
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La collezione cattura l’istante fragile tra sonno e mattino, dove i ricordi svaniscono come nebbia. Ispirata alle foto di Giacomelli e ai riti sacri, traduce paramenti e pieghe in tagli contemporanei. Tra lana, cotone e pelle riciclata, domina un silenzio poetico. Il protagonista, perso in sogno, veste la ricerca: un’assenza da inseguire, una memoria da custodire.
Tatiana Grach
Musa 2024
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Il concetto della collezione nasce dall’incrocio tra il film The Red Shoes (1948) e gli anni ’20, epoca di emancipazione femminile. Racconta il conflitto tra carriera e amore, ispirandosi anche ad artiste dimenticate o oscurate da uomini, come Lee Miller, Alba Clemente e Jeanne Lanvin.
GIULIA LIN
Hyphen
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Simboleggia connessione e transizione. La collezione parte dall’idea di “collegare” e riflette i continui mutamenti vissuti dagli individui contemporanei, sospesi tra lavoro e vita privata, tra dimensione personale e sociale, tra ordine e caos. Ogni capo interpreta la tensione e l’equilibrio presenti in questi spazi intermedi.
Lucia Giuliano
NIGREDO
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La collezione nasce dall’incontro tra antico e urbano, tra saperi artigianali e caos metropolitano. Silhouette oversize e fluide si uniscono a tessuti nobili e materiali rigenerati in un gesto di rinascita. Cuciture a vista e imperfezioni diventano simboli di bellezza. Con una palette intensa e mistica, Nigredo celebra la metamorfosi: nulla si crea, tutto si trasforma.
Martina Troya Malo
TOCAS
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TOCAS nasce dall’armonia tra uomo e natura, ispirata alla tradizione dei cappelli Panama, simbolo dell’Ecuador. La collezione reinterpreta la Paja Toquilla in capi eleganti e inattesi, valorizzando una fibra naturale e biodegradabile attraverso tre tecniche di crochet con motivi floreali. È un omaggio all’artigianato ecuadoriano, che unisce rispetto della tradizione e sguardo al futuro.
Miranda Brunetti
Layered-A/I 2025-2026
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La collezione nasce dal concetto di stratificazione come metafora delle identità sovrapposte. Ogni individuo indossa le proprie esperienze, liberandosi da strutture imposte e costruendo nuovi sé. Layered diventa così un manifesto di contemporaneità: corpi, tempi e rivoluzioni intrecciati in una sola forma.
Oleksandr Semyvolos
Black at the beach (S/S 2026)
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Black at the Beach fonde pittura e moda, trasformando il gesto artistico in movimento corporeo. Ispirato a Pierre Soulages, reinterpreta il nero come luce e materia viva. Le stampe, create sulla spiaggia, catturano vento e sabbia in segni che respirano. Tra arte e forma, il progetto riflette su entropia e rinascita, facendo dell’abito un’opera in divenire.
Domitilla Cauteruccio
Strati d’interno (Inner Layers) – Fall/Winter 2025
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La collezione “Strati d’interno” nasce dalla mente, spazio quotidiano e spesso ignorato. I capi evocano il caos interiore: vestiti accatastati, cuciture a vista, strati e frammenti che svelano emozioni e pensieri sospesi. Abbraccia il disordine come forma, vestendo ciò che è invisibile.
Matilde Fabiani
The Conscious Cut – Heritage in Leather (2024-2025)
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Il progetto presenta tre look interamente ideati e realizzati a mano, con particolare attenzione ai capi in pelle. In collaborazione con concerie fiorentine, l’autore ha sviluppato trattamenti su misura e curato ogni fase: scelta, taglio e costruzione. I look testimoniano l’evoluzione tecnica e stilistica, celebrando l’artigianato come espressione di identità e dedizione.
Unknown Artefact
unknown.artefact
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Artificial Odyssey nasce dal dialogo tra natura e artificio, interrogandosi su dove finisca l’una e inizi l’altro. Ispirato al Cyborg Manifesto di Donna Haraway, il progetto riflette sull’ibridazione tra biologico e tecnologico: l’essere umano come creatura connessa, non pura, che abita le interfacce e ridefinisce identità e conoscenza oltre i confini del naturale.
Michele Jesus Incasa
Archetipo (2024)
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La collezione Archetipo indaga la pelle come materia primordiale e simbolica, ispirandosi agli archetipi junghiani e alle “sculture da viaggio” di Munari. I capi, in suede e cuoio, nascono da tagli essenziali e cuciture minime, enfatizzando densità e tattilità. Ogni pezzo diventa scultura mobile, ponte tra corpo, spazio e inconscio.
Elenoire Darkside
MEA CULPA 2025
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All’alba, ancora vestita da club, lei entrò in cattedrale. Le guglie e le vetrate sacre la sovrastavano, mentre dentro sentiva un vortice di vergogna e desiderio, devozione e perdizione. Inondata dal sole che filtrava dal rosone, crollò in ginocchio, le mani sul volto, e sussurrò soltanto: “Mea culpa”.
Gilda Rita Fares
THE SKING OF BEING 2025
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The Skin of Being A fashion collection that explores the human condition through skin, a symbol of existence. Inspired by the Japanese philosophy of wabi-sabi, it celebrates the beauty of imperfection and transience. The collection is a reflection on mortality and the fugacity of life; each piece represents a moment in life, from youth to old age. Skin represents the surface of the human being, with its layers peeling and decomposing over time. A journey through the fragility and beauty of existence.
Ilea Isaku
“Risveglio” 2025
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Risveglio esplora l’evoluzione dell’identità femminile, unendo passato e presente. Dalla fragilità vittoriana di Ophelia, simbolo di dolore custodito nel Reliquary Ring, emerge la forza istintiva del Feline Pendant: sensualità e libertà che rompono la rigidità del ruolo imposto. Ogni gioiello diventa tappa del risveglio verso un sé autentico e potente.
